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Sapevate dell’esistenza della Giornata Mondiale della Gentilezza? Anche quest’anno si ricorda la giornata d’apertura della Conferenza del “World Kindness Movement” avvenuta a Tokyo nel 1997, al termine della quale è stata firmata la “Dichiarazione della Gentilezza”, interessante da leggere anche perché estende il rispetto dal prossimo alla natura, ponendo l’attenzione su consumi responsabili e sostenibili.

Ma cosa significa essere gentili? Perché essere gentili fa bene, agli altri ma anche a se stessi? Saluti, sorrisi e ringraziamenti sembrano essere passati di moda, ma sono proprio questi piccoli gesti a fare la differenza e a rendere le nostre giornate più serene (“una parola gentile è come un giorno di primavera”, recita un proverbio russo). Platone diceva “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre”, il Dalai Lama suggerisce “Sii gentile quando possibile. È sempre possibile”. La gentilezza è la chiave che permette di lasciarsi alle spalle i sentimenti di rabbia: fa bene perché sottintende un atteggiamento di accoglienza dell’altro, che si traduce nell’essere presenti e pazienti, nel saper ascoltare, nel condividere e nel mostrare gratitudine disinteressata.

Una dote che permette di essere più empatici e di entrare in contatto con il lato più intimo delle persone attraverso un canale privilegiato e incredibilmente attraente: anche Audrey Hepburn sosteneva che per avere labbra attraenti, è sufficiente pronunciare parole gentili. La gentilezza ha la straordinaria proprietà di infondere un senso di benessere e di consapevolezza che migliora la salute a chi la pratica: aiuta nel lavoro, previene l’aggressività, ha il potere di risolvere i litigi.

Occhio, invece, alla falsa “gentilezza”: non c’è niente di più controproducente di una cortesia ostentata per avere qualcosa in cambio. Le buone maniere interessate, una volta smascherate, difficilmente vengono perdonate.

L’invito? Proviamo (almeno oggi) ad aprire il nostro “desk” della gentilezza, come hanno fatto all’aeroporto di Ciampino un paio di anni fa. Vedrete che successo.

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